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Oltre il Colle, il borgo delle Orobie dove fuggire dal caldo e riscoprire la montagna

A 1.030 metri di quota, tra boschi, sentieri e quattro grandi cime delle Prealpi bergamasche, Oltre il Colle è una destinazione ideale per chi cerca natura, temperature più piacevoli e tranquillità lontano dalle città. Quando il caldo rende soffocanti le giornate in pianura, basta salire verso le montagne bergamasche per cambiare completamente scenario. Tra boschi, […]

A 1.030 metri di quota, tra boschi, sentieri e quattro grandi cime delle Prealpi bergamasche, Oltre il Colle è una destinazione ideale per chi cerca natura, temperature più piacevoli e tranquillità lontano dalle città.

Quando il caldo rende soffocanti le giornate in pianura, basta salire verso le montagne bergamasche per cambiare completamente scenario. Tra boschi, prati e cime che superano i duemila metri si incontra Oltre il Colle, piccolo centro delle Prealpi Orobie che conserva l’atmosfera autentica della villeggiatura di montagna.

Siamo in provincia di Bergamo, a 1.030 metri di altitudine, in una conca naturale circondata da quattro montagne: il Monte Alben, che raggiunge i 2.019 metri, il Monte Grem con i suoi 2.049 metri, il Monte Menna a 2.300 metri e, più in alto di tutti, il Pizzo Arera, che arriva a 2.512 metri.

È proprio questa posizione a rendere Oltre il Colle interessante soprattutto nei mesi estivi. Mentre nelle città lombarde le temperature possono diventare difficili da sopportare, qui la quota, i boschi e l’ambiente alpino permettono di ritrovare un clima tipicamente montano e soprattutto un ritmo completamente diverso.

Il nome stesso racconta la particolare geografia del luogo. Per raggiungere questa conca dalle valli circostanti bisogna infatti superare un colle. Anticamente il territorio era indicato come Ultracollum, espressione dalla quale deriva l’attuale denominazione.

Oltre il Colle non è però un unico nucleo abitato. Il territorio comprende anche Zambla Alta, Zambla Bassa e Zorzone, piccoli centri distribuiti tra prati e montagne. Zambla Alta, situata a circa 1.150 metri, rappresenta uno dei punti di partenza privilegiati per le escursioni, mentre Zambla Bassa è un piccolo borgo circondato dai boschi. Zorzone, ai piedi del Monte Menna, conserva invece una parte importante della memoria mineraria della zona.

Chi arriva qui d’estate trova soprattutto una montagna da vivere a piedi. La rete di sentieri offre possibilità molto diverse, dalle semplici passeggiate nei boschi agli itinerari che salgono verso le cime dell’Arera, del Menna, del Grem e dell’Alben. Una destinazione quindi adatta sia a chi vuole trascorrere qualche ora nella natura sia agli escursionisti alla ricerca di percorsi più impegnativi.

Tra gli itinerari più conosciuti c’è il Sentiero dei Fiori, legato alla straordinaria biodiversità del massiccio dell’Arera. Un altro punto particolarmente suggestivo è la zona della Cattedrale Vegetale, opera di land art realizzata su progetto dell’artista Giuliano Mauri e inserita nel paesaggio montano.

Dal Passo di Zambla, a oltre 1.200 metri di quota, partono inoltre diversi percorsi verso le montagne circostanti. È uno di quei luoghi nei quali non è necessario raggiungere necessariamente una vetta per godersi la giornata: anche una passeggiata tra boschi e pascoli può essere sufficiente per immergersi nell’ambiente delle Orobie.

Ma Oltre il Colle non vive soltanto di natura. Il passato della comunità è profondamente legato all’attività mineraria, che per lungo tempo ha rappresentato una risorsa economica fondamentale per gli abitanti della zona. A Zorzone il Museo della Miniera e dei Minerali conserva fossili, minerali, utensili e attrezzature utilizzate dai minatori e propone anche la ricostruzione a grandezza naturale dell’ingresso di un cunicolo.

La storia mineraria si intreccia con quella di una comunità che per secoli ha vissuto di agricoltura di montagna, pastorizia e sfruttamento delle risorse del sottosuolo. Solo a partire dalla seconda metà del Novecento il turismo ha assunto un ruolo sempre più importante, trasformando la conca in una località di villeggiatura sia estiva sia invernale.

Il territorio conserva anche numerose testimonianze della religiosità popolare. Nei boschi e lungo gli antichi percorsi compaiono piccole cappelle, crocifissi, affreschi e le caratteristiche “santelle”, costruite nei secoli dagli abitanti e oggi collegate da specifici itinerari escursionistici.

Naturalmente un soggiorno sulle montagne bergamasche passa anche dalla tavola. La cucina locale è quella robusta e genuina delle valli: formaggi, salumi, casoncelli, polenta taragna, funghi e selvaggina accompagnano le giornate trascorse all’aria aperta. Una tradizione gastronomica strettamente legata alla vita di montagna e alle produzioni del territorio.

Oltre il Colle riesce così a offrire qualcosa che molte destinazioni turistiche più celebri hanno in parte perduto: semplicità. Non servono grandi attrazioni o programmi particolarmente elaborati. Si può arrivare, lasciare l’auto, scegliere un sentiero, camminare nel bosco, fermarsi davanti al panorama e concludere la giornata assaggiando i piatti della tradizione bergamasca.

Ed è forse proprio questo il suo punto di forza. Quando in pianura l’estate diventa rovente, salire verso questa conca delle Orobie significa ritrovare aria di montagna, silenzio e grandi spazi verdi senza affrontare necessariamente lunghi viaggi.

Una destinazione adatta a un weekend, a una giornata all’aria aperta o a qualche giorno di pausa, soprattutto per chi cerca una Lombardia diversa da quella delle grandi città e dei luoghi più affollati. Qui il lusso è molto più semplice: un bosco, quattro montagne all’orizzonte e il piacere di rallentare.

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