Dal celebre Lago di Braies ai silenzi del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies: un viaggio di due giorni tra panorami spettacolari, rifugi alpini, pascoli e vallate dove la montagna conserva ancora la sua anima più autentica.
L’Alta Badia è una delle destinazioni più affascinanti delle Dolomiti, capace di offrire molto più delle sue cartoline più famose. Se il Lago di Braies richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo, basta allontanarsi di pochi chilometri per ritrovare sentieri poco battuti, altipiani incontaminati e paesaggi che raccontano la montagna nella sua forma più pura.
Prima tappa: l’alba sul Lago di Braies
L’itinerario non può che iniziare dal Lago di Braies, uno degli specchi d’acqua più iconici delle Dolomiti e patrimonio naturale che incanta in ogni stagione.
Per vivere il lago nella sua veste migliore è consigliabile arrivare alle prime luci del mattino, quando il sole illumina lentamente le pareti rocciose della Croda del Becco e le acque riflettono i colori del cielo in un’atmosfera ancora silenziosa.
Una passeggiata lungo il sentiero che costeggia il lago permette di ammirarlo da prospettive diverse, lontano dalla folla che solitamente anima il luogo nelle ore centrali della giornata.
Lasciarsi alle spalle la folla
Dopo aver visitato Braies, il consiglio è quello di proseguire verso il cuore del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, uno dei più vasti e spettacolari delle Dolomiti.

Qui il paesaggio cambia completamente. I boschi lasciano spazio ad altipiani, prati alpini e pareti di dolomia che sembrano scolpite dal tempo. È un ambiente dove il turismo di massa si attenua rapidamente e il ritmo torna ad essere quello della montagna.
Nel regno di Fanes e Senes
Le aree di Fanes e Senes rappresentano il volto più autentico dell’Alta Badia.
I sentieri attraversano vallate silenziose, pascoli d’alta quota e torrenti cristallini, regalando scorci che sembrano appartenere a un’altra epoca. Le pareti rocciose assumono forme spettacolari, creando un paesaggio quasi monumentale, mentre rifugi e malghe offrono l’occasione perfetta per una sosta all’insegna della cucina ladina.
Qui la montagna non è un semplice sfondo fotografico, ma un ambiente vivo che richiede rispetto, attenzione e la volontà di procedere con lentezza.
Le escursioni da non perdere

Tra gli itinerari più suggestivi spiccano quelli che conducono all’altopiano di Fanes, ai prati di Senes e ai piccoli laghi alpini nascosti tra le rocce. Gli escursionisti più allenati possono proseguire fino ai rifugi d’alta quota, dove il panorama si apre sulle vette delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, mentre chi preferisce passeggiate più tranquille può seguire i percorsi immersi nei boschi e nei pascoli, perfetti anche per le famiglie.
Sapori di montagna
Una giornata in Alta Badia non può dirsi completa senza una sosta gastronomica.



I rifugi della zona propongono piatti della tradizione altoatesina e ladina: canederli, gulasch, speck, formaggi di malga, polenta e dolci come lo strudel di mele o la torta di grano saraceno, preparati con ingredienti locali e serviti in contesti dal fascino autentico.
Quando visitare la zona
L’estate, tra giugno e settembre, è il periodo ideale per le escursioni, quando i prati si riempiono di fiori e tutti i sentieri sono facilmente percorribili.
L’autunno regala invece colori straordinari, con i larici che tingono di oro intere vallate e un’atmosfera decisamente più tranquilla rispetto all’alta stagione.
Anche l’inverno ha il suo fascino: l’Alta Badia diventa una delle capitali europee dello sci, mentre il Lago di Braies, spesso ricoperto di neve e ghiaccio, assume un aspetto quasi fiabesco.
Un viaggio oltre le cartoline

L’Alta Badia e il Lago di Braies rappresentano due anime della stessa montagna.
Da una parte c’è il luogo simbolo delle Dolomiti, conosciuto in tutto il mondo e meta di migliaia di visitatori. Dall’altra esiste un territorio che conserva ancora il silenzio, i ritmi lenti e la forza della natura incontaminata.
Il consiglio è semplice: utilizzare il Lago di Braies come punto di partenza e poi spingersi oltre, verso il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies. È lì che le Dolomiti mostrano il loro volto più autentico, fatto di spazi immensi, sentieri panoramici e paesaggi che non hanno bisogno di filtri per lasciare il segno.







![VV-Tropea-23[Luca-Fregola]-](https://travel.citynotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/VV-Tropea-23Luca-Fregola--696x392.webp)

