HomeEast Anglia, l’Inghilterra segreta tra borghi medievali, cottage e paesaggi da dipinto

East Anglia, l’Inghilterra segreta tra borghi medievali, cottage e paesaggi da dipinto

Oltre le celebri Cotswolds c’è un’altra campagna inglese tutta da scoprire: un viaggio tra Suffolk ed Essex, seguendo antichi villaggi, case a graticcio, i paesaggi di John Constable e le coste selvagge del Mare del Nord.

Quando si parla di campagna inglese, il pensiero corre quasi inevitabilmente alle Cotswolds, con le loro colline verdi, i cottage di pietra, i piccoli pub e le pecore al pascolo. Eppure esiste un’altra Inghilterra rurale, meno conosciuta dal turismo internazionale e proprio per questo ancora capace di regalare quella sensazione di scoperta che spesso manca nelle destinazioni più famose.

Bisogna dirigersi verso est, tra Suffolk ed Essex, per entrare nel paesaggio dell’East Anglia. Qui le colline lasciano spazio a grandi pianure, campi coltivati, fiumi tranquilli, mulini, fattorie e piccoli villaggi che sembrano essersi fermati nel tempo. Sopra ogni cosa dominano gli enormi cieli inglesi, con nuvole basse che cambiano continuamente la luce e trasformano il paesaggio quasi davanti agli occhi.

È una terra da attraversare lentamente, preferibilmente in automobile, lasciando ogni tanto le strade principali per seguire quelle secondarie. Dietro una curva può apparire una chiesa medievale, un gruppo di cottage circondati dalle rose oppure una vecchia casa a graticcio talmente inclinata da sembrare sul punto di crollare.

Lavenham, il borgo medievale delle case storte

Uno dei luoghi che meglio rappresentano questa Inghilterra è Lavenham, nel Suffolk. Entrare nel paese significa ritrovarsi davanti a una straordinaria concentrazione di edifici medievali. Le facciate colorate e le grandi travi di legno disegnano strade nelle quali molte costruzioni sono visibilmente fuori asse.

La più famosa è la Crooked House, con la caratteristica facciata color albicocca. La sua curiosa inclinazione sarebbe legata al legno utilizzato durante la costruzione nel XVI secolo: secondo la ricostruzione riportata da Vanity Fair, per accelerare i lavori sarebbe stato impiegato materiale non completamente stagionato che, deformandosi nel tempo, avrebbe progressivamente piegato la struttura.

Ma ridurre Lavenham alla curiosità delle sue case storte sarebbe un errore. Dietro la bellezza del borgo si nasconde infatti una storia di ricchezza e commerci. Tra Medioevo e periodo Tudor la cittadina fu uno dei centri inglesi più importanti per la produzione e il commercio della lana.

Lavenham appartiene infatti alle cosiddette Wool Towns, le città della lana della valle dello Stour. Passeggiando tra Market Place, la Guildhall of Corpus Christi e l’imponente chiesa di St Peter and St Paul si comprende quanto importante dovesse essere questo piccolo centro diversi secoli fa.

Anche gli appassionati di Harry Potter possono trovare qualcosa di familiare. De Vere House, una delle abitazioni storiche del borgo, è legata all’immaginario cinematografico di Godric’s Hollow e oggi una parte dell’edificio è stata trasformata in alloggio per i visitatori.

Nella campagna dipinta da John Constable

Lasciando Lavenham, il viaggio può proseguire seguendo le tracce di uno dei più grandi pittori britannici, John Constable. È difficile trovare un artista più profondamente legato a un territorio. I paesaggi tra Suffolk ed Essex furono per lui una fonte continua di ispirazione e ancora oggi questa parte dell’Inghilterra viene chiamata “Constable Country”.

Il cuore di questo mondo è la Dedham Vale, attraversata dal fiume Stour. Qui non servono grandi monumenti o attrazioni spettacolari. Il paesaggio stesso diventa la destinazione: prati, grandi alberi, campi, animali al pascolo e piccoli sentieri che seguono lentamente il corso dell’acqua.

Da Dedham si può partire a piedi seguendo le rive dello Stour. Un percorso di circa sei chilometri conduce verso Flatford Mill, passando attraverso una campagna che sembra sorprendentemente simile a quella immortalata da Constable due secoli fa.

Ed è proprio a Flatford che arte e realtà finiscono quasi per confondersi. Qui si trova il mulino appartenuto alla famiglia Constable, protagonista del paesaggio reso immortale da The Hay Wain, uno dei quadri più celebri del pittore. La casa bianca visibile nell’opera esiste ancora, così come il fiume, gli alberi e molti degli elementi naturali che contribuirono a creare quella composizione.

Osservare questi luoghi dopo aver visto il quadro produce una sensazione particolare: non sembra di visitare semplicemente il luogo nel quale nacque un’opera d’arte, ma di entrare direttamente dentro il dipinto.

Ipswich celebra i 250 anni dalla nascita di Constable

Il percorso può continuare verso Ipswich, storica città del Suffolk affacciata sul fiume Orwell. Qui edifici antichi, chiese e testimonianze dell’epoca Tudor convivono con una zona portuale recuperata, oggi animata da locali, ristoranti e passeggiate lungo l’acqua.

Il 2026 offre inoltre un motivo in più per visitarla. In occasione del 250° anniversario della nascita di John Constable, The Hay Wain, normalmente conservato alla National Gallery di Londra, è esposto fino al 4 ottobre 2026 alla Christchurch Mansion di Ipswich nell’ambito della mostra dedicata ai paesaggi dell’artista.

Per chi ama arte e territorio è un’occasione particolare: osservare uno dei capolavori della pittura paesaggistica britannica e, poco dopo, raggiungere i luoghi reali che lo hanno ispirato.

Aldeburgh, dove la campagna incontra il Mare del Nord

Dopo tanta campagna arriva il momento di cercare il mare. Procedendo verso est, i campi diventano progressivamente più piatti, compaiono canali e zone umide e il paesaggio comincia quasi a ricordare quello olandese. Poi, improvvisamente, appare il Mare del Nord.

Aldeburgh rappresenta una delle tappe più suggestive della costa del Suffolk. Non aspettatevi la classica località balneare mediterranea. Qui il mare è spesso agitato, il vento accompagna le passeggiate e la spiaggia è formata da una lunga distesa di ciottoli.

È proprio questa atmosfera a renderla affascinante. Vecchie barche dei pescatori rimangono sulla spiaggia, le case color pastello guardano verso il mare e lungo la High Street si alternano piccoli negozi, librerie, gallerie d’arte, pub e locali dove il profumo del fish and chips diventa praticamente parte del paesaggio.

Aldeburgh possiede inoltre un forte legame con la musica. Qui visse a lungo Benjamin Britten, uno dei più importanti compositori britannici del Novecento. La Red House, dove abitò insieme al tenore Peter Pears, è oggi visitabile e conserva collezioni e testimonianze della loro vita. Britten fu anche tra i fondatori dell’Aldeburgh Festival, manifestazione musicale nata alla fine degli anni Quaranta e diventata uno degli appuntamenti culturali più importanti della zona.

Un road trip nell’Inghilterra meno conosciuta

È arrivando sulla costa che si comprende fino in fondo la varietà dell’East Anglia. Nel giro di una giornata si può fare colazione in un villaggio medievale, camminare lungo il fiume dentro un paesaggio dipinto da Constable e concludere la serata davanti al Mare del Nord mangiando fish and chips mentre il vento soffia sulla spiaggia.

Non ci sono necessariamente monumenti da spuntare uno dopo l’altro da una lista. Il fascino è piuttosto nell’atmosfera, nelle strade secondarie, nelle case imperfette, nei piccoli pub, nelle passeggiate lungo i fiumi e nei villaggi nei quali vale la pena fermarsi anche senza sapere esattamente cosa si troverà.

Per raggiungere questa parte dell’Inghilterra, London Stansted rappresenta uno degli aeroporti più comodi. Da qui il modo più pratico per costruire un itinerario tra Suffolk ed Essex è noleggiare un’automobile, soluzione che permette soprattutto di raggiungere con maggiore libertà i piccoli centri rurali.

L’East Anglia dimostra così che per trovare la campagna inglese delle cartoline non è necessario seguire sempre le rotte più conosciute. Basta spingersi un po’ più a est, lasciarsi alle spalle Londra e cominciare a seguire le piccole strade che attraversano Suffolk ed Essex.

Le Cotswolds continueranno probabilmente a essere la campagna inglese più famosa. Ma tra Lavenham, Dedham, Flatford e la costa di Aldeburgh si scopre qualcosa di diverso: un’Inghilterra più silenziosa e meno prevedibile, dove un semplice viaggio in automobile può trasformarsi, chilometro dopo chilometro, in una successione di paesaggi che sembrano usciti da un dipinto.

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