L’Islanda continua a esercitare un fascino magnetico sui viaggiatori di tutto il mondo, e per l’estate 2026 l’offerta turistica si amplia con l’apertura di nuove rotte aeree dirette dagli scali secondari italiani ed europei. Questo potenziamento dei collegamenti rende la terra del ghiaccio e del fuoco più vicina che mai, favorendo non solo il classico giro della Ring Road, ma anche l’esplorazione di aree meno battute come i Fiordi Occidentali e le Highlands centrali. La gestione del turismo in Islanda sta puntando sempre più sulla qualità e sulla protezione dell’ecosistema fragile che caratterizza l’isola.
Esplorare il Nord: Akureyri e la Diamond Circle
Grazie all’incremento dei voli interni e dei charter internazionali verso l’aeroporto di Akureyri, il Nord dell’Islanda sta vivendo una rinascita. La ‘Diamond Circle’, l’equivalente settentrionale del più famoso Golden Circle, offre meraviglie naturali come la cascata di Dettifoss, il lago Mývatn e il canyon di Ásbyrgi. Queste zone permettono di vivere l’Islanda in modo più selvaggio e meno affollato, offrendo al contempo strutture ricettive di alto livello, inclusi nuovi centri termali dal design avanguardistico che sfruttano l’energia geotermica locale per offrire relax totale immersi nel paesaggio artico.
Sostenibilità e nuove regole per i camper
Il governo islandese ha introdotto nel 2026 nuove normative per il turismo in van e camper, una delle modalità preferite per esplorare l’isola. È ora obbligatorio pernottare esclusivamente nei campeggi autorizzati, dotati di infrastrutture per lo scarico dei rifiuti e l’approvvigionamento idrico, per prevenire il degrado del suolo vulcanico. Inoltre, è caldamente consigliato il noleggio di veicoli elettrici o ibridi, con una rete di ricarica che è stata drasticamente potenziata lungo tutta la costa. Queste misure mirano a preservare la bellezza selvaggia dell’Islanda per le generazioni future, promuovendo un turismo responsabile.
Preparazione al clima e costi previsti
Un viaggio in Islanda richiede una pianificazione finanziaria accurata. I costi medi sono tra i più alti in Europa: un pasto al ristorante può costare dai 40 euro in su, mentre il noleggio di un’auto 4×4 si aggira intorno ai 120-150 euro al giorno. Tecnicamente, il bagaglio deve essere improntato alla stratificazione: anche in estate, le temperature possono scendere sotto i 10 gradi e il vento è una costante. Non dimenticare giacca impermeabile di alta qualità e scarponi da trekking robusti. Nonostante i costi, l’esperienza di vedere un ghiacciaio millenario o un vulcano attivo rimane impagabile e formativa per ogni viaggiatore.









