Puntualità, servizi, collegamenti e facilità di movimento: la nuova classifica europea premia ancora la Svizzera. Roma Termini è l’unica stazione italiana tra le prime venti
Non sono più soltanto luoghi nei quali aspettare un treno. Le grandi stazioni ferroviarie europee sono diventate veri hub della mobilità, con negozi, ristoranti, collegamenti urbani e servizi destinati ogni giorno a milioni di viaggiatori. Ma quali funzionano davvero meglio?
A rispondere è l’European Railway Station Index, che nell’edizione 2026 ha preso in esame 60 tra le stazioni più trafficate del continente, valutando aspetti concreti dell’esperienza dei passeggeri: puntualità, tempi di attesa, servizi, accessibilità, collegamenti e organizzazione complessiva.
Zurigo si conferma regina d’Europa
In cima alla classifica troviamo ancora Zürich Hauptbahnhof, la stazione centrale di Zurigo. Lo scalo svizzero si distingue soprattutto per l’efficienza della rete ferroviaria, i ridotti tempi di attesa e la bassa incidenza dei ritardi. Un risultato che conferma la qualità del sistema elvetico, capace di trasformare anche le coincidenze e gli spostamenti quotidiani in un meccanismo particolarmente efficiente.


Alle spalle di Zurigo trovano spazio altri grandi hub europei, tra cui Parigi Gare du Nord e Amsterdam Centraal, mentre la Polonia emerge grazie agli investimenti compiuti negli ultimi anni sulle infrastrutture e sull’integrazione tra treni e trasporto urbano.
Roma Termini è la migliore italiana

Per trovare l’Italia bisogna scendere fino alla dodicesima posizione, occupata da Roma Termini. È l’unica stazione italiana presente nelle prime venti della graduatoria. Lo scalo della Capitale mantiene quindi un ruolo di primo piano nel panorama ferroviario continentale grazie all’elevato numero di collegamenti e servizi disponibili, pur dovendo fare i conti con un’incidenza significativa dei ritardi.
Più indietro si trova Napoli Centrale, al 23° posto. Firenze Santa Maria Novella e Venezia Santa Lucia condividono invece la quarantesima posizione, mentre Milano Centrale, Bologna Centrale, Roma Tiburtina e Torino Porta Nuova si collocano ancora più in basso.
Germania in difficoltà
Uno dei dati più interessanti riguarda la Germania. Nonostante la qualità e l’estensione della sua rete ferroviaria, diverse stazioni tedesche finiscono nelle parti meno favorevoli della graduatoria, soprattutto a causa dei ritardi. La situazione evidenzia come una grande stazione non venga valutata soltanto per bellezza, dimensioni o quantità di negozi. Per chi viaggia contano soprattutto affidabilità, coincidenze, facilità negli spostamenti e tempi di attesa. Ed è proprio questo il messaggio che emerge dalla classifica europea: una buona stazione non deve necessariamente essere la più spettacolare. Deve soprattutto permettere ai viaggiatori di arrivare, orientarsi, cambiare treno e ripartire senza difficoltà.
Da questo punto di vista Zurigo continua a rappresentare il modello da battere, mentre per l’Italia Roma Termini rimane il principale riferimento nella sfida europea dell’efficienza ferroviaria.









