Roma e Madrid hanno temporaneamente ripristinato le verifiche alle frontiere aeree e marittime. Per i turisti europei resta possibile viaggiare, ma è importante avere con sé documenti validi e considerare eventuali controlli aggiuntivi.
Chi nelle prossime settimane viaggia tra Italia e Spagna potrebbe incontrare controlli dei documenti più frequenti rispetto al passato. I due Paesi hanno infatti temporaneamente ripristinato verifiche alle frontiere interne, interrompendo parzialmente il normale regime di libera circolazione previsto dall’area Schengen. La misura è nata dopo la crisi migratoria registrata a Ceuta, enclave spagnola in Nord Africa al confine con il Marocco. L’Italia ha introdotto i controlli dal 1° agosto e successivamente la Spagna ha risposto attivando verifiche sui collegamenti provenienti dall’Italia. Le autorità europee hanno comunque sottolineato il carattere temporaneo delle misure.
Per un cittadino italiano non significa che sia diventato necessario ottenere un visto o seguire nuove procedure di ingresso. Restano validi i normali requisiti previsti per gli spostamenti tra i due Paesi. È però importante viaggiare con carta d’identità valida per l’espatrio oppure passaporto in corso di validità. Nei porti e negli aeroporti spagnoli possono infatti essere effettuati controlli aggiuntivi sui passeggeri provenienti dall’Italia. Anche la Farnesina ha rafforzato l’assistenza consolare ai connazionali presenti o diretti in Spagna, precisando che per i cittadini italiani rimangono validi i consueti documenti di ingresso.
La situazione è sostanzialmente speculare per chi viaggia dalla Spagna verso l’Italia. Roma ha ripristinato i controlli alle frontiere aeree e marittime, concentrando particolare attenzione sui cittadini provenienti da Paesi extra-Ue. Nel solo mese di agosto quasi 500mila persone sono state sottoposte a verifiche attraverso le liste passeggeri e oltre 180mila viaggiatori provenienti dalla Spagna sono stati identificati al momento dell’ingresso in Italia. Nello stesso periodo sono stati adottati 31 provvedimenti di respingimento alla frontiera e sei persone sono state arrestate.
La Commissione europea ha confermato di aver ricevuto le notifiche di Italia e Spagna relative all’introduzione dei controlli e ha ribadito che entrambi i governi li considerano temporanei. Alla fine di agosto l’Italia ha deciso di prolungare la misura per altri quindici giorni. Madrid ha successivamente fatto altrettanto per i passeggeri provenienti dall’Italia. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato di confidare che la proroga possa essere l’ultima, collegando un eventuale ritorno alla normalità all’evoluzione della situazione migratoria.
Per chi ha programmato una vacanza in Spagna, quindi, non cambia la possibilità di partire. È però consigliabile arrivare in aeroporto con un margine di tempo adeguato e soprattutto avere sempre a disposizione un documento valido per l’espatrio. Il ritorno dei controlli non chiude le frontiere tra Italia e Spagna, ma può rendere meno automatico il passaggio che i viaggiatori europei erano abituati a effettuare all’interno dello spazio Schengen.









