Da Pontormo a Roma a Hopper a Pisa, passando per Parma, Ferrara e Racconigi: una selezione di appuntamenti espositivi per l’autunno 2026.
L’autunno offre nuove occasioni per scoprire le città italiane attraverso i loro musei. Nel calendario di ottobre 2026 trovano spazio grandi protagonisti della pittura e percorsi tematici che esplorano il ritratto, la natura e il viaggio.
A Roma, le Scuderie del Quirinale ospitano dal 9 ottobre al 7 febbraio 2027 una mostra dedicata a Pontormo. Tra le opere annunciate figura la Visitazione di Carmignano, affiancata da prestiti internazionali e da una selezione di lavori su carta. Il percorso approfondisce la ricerca del pittore fiorentino nel passaggio dal Rinascimento alla Maniera.

A Pisa, Palazzo Blu presenta “Edward Hopper: New York e oltre”, dal 14 ottobre al 7 marzo 2027. L’esposizione riunisce oltre 150 opere, tra dipinti, disegni e acquerelli, insieme a materiali documentari. Dai soggiorni parigini ai paesaggi del New England, la mostra permette di seguire lo sviluppo dello sguardo dell’artista e il lavoro preparatorio dietro le sue composizioni.

Il ritratto femminile è invece al centro di “LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre”, al Palazzo del Governatore di Parma, dal 2 ottobre all’8 marzo 2027. Oltre sessanta opere provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma raccontano come è cambiata la rappresentazione delle donne dall’Ottocento a oggi, accompagnando le trasformazioni della società.

A Ferrara, “Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati” propone una lettura del soggetto floreale nell’arte italiana tra Romanticismo e Simbolismo. In programma dall’8 ottobre al 31 gennaio 2027, riunisce oltre quaranta opere nelle quali i fiori assumono significati legati all’amore, al ricordo e alla fragilità della bellezza.

In Piemonte, il Castello di Racconigi ospita fino al 1° novembre “Specchi del Giappone. Stefano Faravelli”. Taccuini originali, album e strumenti di lavoro raccontano l’esperienza giapponese dell’artista, in dialogo con gli ambienti della residenza sabauda che testimoniano l’interesse della corte per l’Oriente.









