Matera, la città dei Sassi, nel 2026 non smette di stupire, svelando un nuovo livello della sua storia millenaria: il sistema ipogeo recuperato. Grazie a un progetto di restauro archeologico senza precedenti, aree precedentemente inaccessibili della Matera sotterranea sono ora aperte al pubblico, offrendo una visione complessa della gestione delle acque e della vita rupestre. Matera non è più solo una meta da ‘mordi e fuggi’, ma una destinazione che richiede tempo per essere compresa, un laboratorio a cielo aperto (e sotto terra) dove l’antico dialoga con le tecnologie di conservazione più moderne.
Il Palombaro Lungo e le Nuove Cisterne
Il fulcro dell’esperienza sotterranea nel 2026 è il Palombaro Lungo, l’enorme cisterna sotto Piazza Vittorio Veneto, arricchita ora da percorsi multisensoriali che utilizzano ologrammi per spiegare l’ingegneria idraulica dei secoli passati. Ma la vera novità sono le ‘Cisterne Minori’ scoperte nei pressi del Sasso Caveoso, trasformate in spazi espositivi per l’arte rupestre contemporanea. I dati di affluenza mostrano che il turismo culturale a Matera è cresciuto del 15% nell’ultimo biennio, con una permanenza media che è passata da 1.5 a 2.8 notti, un segnale chiaro del successo delle politiche di destagionalizzazione.
Ospitalità Ipogea e Gastronomia Locale
Dormire a Matera nel 2026 significa scegliere tra hotel diffusi che hanno integrato la domotica nelle grotte storiche. Il costo medio per una camera doppia in un hotel di charme nei Sassi si aggira intorno ai 180-250 euro, comprensivo di esperienze personalizzate come laboratori di panificazione o corsi di ceramica. La gastronomia ha fatto un balzo in avanti, puntando sul recupero dei grani antichi lucani e su ristoranti stellati situati in ambienti scavati nel tufo. La logistica per i visitatori è migliorata grazie al potenziamento dei collegamenti bus rapidi dall’aeroporto di Bari, che ora impiegano meno di un’ora per raggiungere la città lucana.
Consigli per il Viaggiatore e Clima
Il clima a Matera a maggio è mite, con giornate limpide che permettono di godere dei panorami mozzafiato sul Parco della Murgia Materana. È il periodo ideale per fare trekking lungo i sentieri che attraversano la Gravina. Un consiglio tecnico: indossate scarpe con suola antiscivolo, poiché il basolato dei Sassi può essere molto scivoloso, specialmente con l’umidità serale. Inoltre, si consiglia di scaricare l’app ufficiale ‘Matera Experience’ per prenotare gli ingressi scaglionati ai siti sotterranei, evitando code e garantendo una visita di qualità nel rispetto della fragilità del patrimonio UNESCO.









