Il traffico aereo italiano ha superato nel 2025 quota 229,7 milioni di passeggeri, confermando una fase di crescita robusta per aeroporti, compagnie e filiera turistica. Il dato consolidato diffuso da Enac indica un incremento del 5% rispetto al 2024 e fotografa un sistema tornato stabilmente sopra i livelli di crisi.
Internazionale e low cost trainano
Il traffico internazionale pesa ormai per il 68% del totale, con 157,2 milioni di passeggeri e una crescita dell’8%. Il mercato domestico resta più stabile, mentre Roma Fiumicino conserva il ruolo di primo scalo nazionale con oltre 50,9 milioni di passeggeri.

Un altro elemento decisivo riguarda le compagnie low cost, che hanno trasportato il 63% dei passeggeri complessivi, pari a 145,4 milioni. I vettori tradizionali restano fondamentali sul lungo raggio e sulle connessioni hub, ma la domanda turistica continua a premiare frequenze, prezzi competitivi e collegamenti diretti.
Cosa significa per chi viaggia
Per i viaggiatori il dato indica un’offerta ampia, ma anche aeroporti più affollati nei periodi di punta. Conviene arrivare con anticipo, controllare dimensioni bagagli e monitorare eventuali scioperi o ritardi. Per le destinazioni italiane, la crescita del traffico internazionale è un’opportunità: porta visitatori, sostiene hotel e ristorazione, ma impone anche una gestione più attenta dei flussi nelle città più richieste.









